Sicurezza sul Lavoro

In Italia è oggi regolamentata del D.Lgs. 81/08 recante il nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro
Gli adempimenti effettuati sono:

  • Nomina del responsabile R.S.P.P.
  • Nomina del responsabile R.L.S.
  • Nomina del responsabile misure Pronto Soccorso.
  • Nomina del responsabile misure Antincendio
  • Formazione lavoratori da parte del R.S.P.P.e aggiornamento periodico dei Responsabili
  • Stesura Documento Valutazione Rischi (D.V.R.) aggiornato annualmente
  • Stesura Piano di Emergenza ed Evacuazione
  • Compilazione Registro Infortuni
  • Conformità e periodiche manutenzioni impianto elettrico
  • Allestimento armadietto Pronto Soccorso
  • Presenza mezzi anticendio adeguati
  • Conformità attrezzature da lavoro

Privacy

Per privacy si intende comunemente il diritto della persona di impedire che le informazioni che la riguardano vengano trattate da altri, a meno che il soggetto non abbia volontariamente prestato il proprio consenso. Il termine privacy, concetto inizialmente riferito alla sfera della vita privata, negli ultimi decenni ha subito un'evoluzione estensiva, arrivando a indicare il diritto al controllo sui propri dati personali. In Italia è attualmente in vigore il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali.

Gli adempimenti effettuati sono:

  • Nomina del Titolare Trattamento Privacy
  • Nomina del Responsabile Incaricato Trattamento Privacy
  • Nomina Incaricati Trattamento Privacy
  • Stesura Documento Programmatico sulla Sicurezza (D.P.S.), aggiornato entro il
    31 marzo di ogni anno
  • Informativa e acquisizione consenso per elaborazioni schede pazienti,fatture vendita,assistenza integrativa e nomenclatore tariffario,servizi di noleggio, fidelity card
  • Esposizione cartelli per informativa videosorveglianza
  • Informativa ai dipendenti al fine di gestire il rapporto di lavoro

HACCP

L' HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un sistema di autocontrollo che ogni operatore nel settore della produzione di alimenti deve mettere in atto al fine di valutare e stimare pericoli e rischi e stabilendo misure di controllo per prevenire l'insorgere di problemi igienici e sanitari.

L’HACCP è stato introdotto in Europa nel1993 con la direttiva 43/93/CEE (recepita in Italia con il decreto legislativo D.Lgs 155/97), che prevede l'obbligo di applicazione del protocollo HACCP per tutti gli operatori del settore alimentare; normativa sostituita poi con il Reg CE 852/2004 entrato in vigore dal 01/01/2006 e successive modifiche.
Gli adempimenti effettuati sono:
  • Nomina Responsabile
  • Compilazione annuale Registro obbligatorio

D.P.R. 309

Il D.P.R. 309/90 dal titolo “ Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.” costituisce la norma di riferimento attuale per la gestione e la dispensazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope. Tale D.P.R. È stato successivamente modificato con la L.12/01
(“Norme per agevolare l'impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore”) che ha introdotto norme semplificate per la prescrizione di medicinali da utilizzare nella terapia del dolore cronico ed oncologico (Allegato III-bis); e con la

Norme di buona preparazione

Le Norme di Buona Preparazione (N.B.P.) nascono con lo scopo di garantire la qualità come supporto imprescindibile all’efficacia e alla sicurezza del medicinale.
Sin dalla prima versione (F.U. IX ed.) risalente al 1989 sono state date precise indicazioni tecniche per la gestione del laboratorio della farmacia da seguire come “linee guida” nell’allestimento dei magistrali e da considerare “precetti” nella preparazione degli officinali.
Apparvero dei concetti per quel tempo innovativi, quali: il certificato di analisi delle materie prime, l’impiego di “procedure” per consentire di omettere i controlli analitici, la documentazione dei preparati con la numerazione delle ricette e dei lotti, gli accorgimenti da seguire durante le operazioni di preparazione, la necessità di poter “tracciare” la storia tecnica del preparato, eccetera.
Nella successiva versione delle N.B.P. (F.U. XI ed. 2002), entrate in vigore il 1 gennaio 2004, si sono approfonditi i concetti di responsabilità, pianificazione e documentazione delle attività e gli aspetti relativi alla buona pratica di preparazione dei medicinali, quali: qualità delle materie prime, controllo costante e documentato delle diverse fasi di lavoro, manutenzione e calibrazione della strumentazione, aggiornamento continuo e specifico del personale, ecc.. Inoltre, è venuta meno la distinzione di comportamento tra magistrale e officinale, cioè tra “linee guida” e “precetti”, con l’effetto che le attuali N.B.P. si applicano indistintamente alle preparazioni -magistrali e officinali- eseguite nelle farmacie aperte al pubblico e ospedaliere. Per la gestione del laboratorio è previsto che la farmacia utilizzi procedure scritte. Le N.B.P. prevedono che la farmacia che esegue preparati non sterili possa discostarsi in parte da quanto previsto, purché sia in grado di mantenere sotto controllo l’intero processo; da questa possibilità è scaturito il D.M. 18/11/03 che ha introdotto procedure “semplificate” in sostituzione di quelle accreditate dalla F.O.F.I., oltre a variare qualche adempimento. La parola definitiva è stata pronunciata dal Ministero della Salute con il successivo D.M. 22/06/05, precisando che la farmacia può liberamente scegliere di applicare le procedure “semplificate” del D.M. 18/11/03 o quelle “integrali” accreditate dalla F.O.F.I., fermo restando l’obbligo di applicare queste ultime per le preparazioni sterili e per i preparati tossici, antitumorali e radiofarmaci, che devono essere manipolati in apposite e dedicate cappe biologiche di sicurezza.

Per ulteriori approfondimenti visita la Normativa Sanitaria

Normativa sui rifiuti

La normativa di riferimento a livello nazionale in materia di rifiuti è rappresentata dal Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 emanato in attuazione della Legge 308/2004 “delega ambientale” e recante “norme in materia ambientale”. Tale Decreto dedica la parte IV alle “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” (articoli 177 – 266) ed ha abrogato una serie di provvedimenti precedenti tra cui il Decreto legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997, cosiddetto Decreto “Ronchi”, che fino alla data di entrata in vigore del D.lgs. 152/06 ha rappresentato la legge quadro di riferimento in materia di rifiuti.La gerarchia di gestione dei rifiuti è disciplinata dall’art. 179 del D.Lgs. 152/06 “Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti” che stabilisce quali misure prioritarie la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti seguite da misure dirette quali il recupero dei rifiuti mediante
riciclo, il reimpiego, il riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie, nonché all’uso di rifiuti come fonte di energia. Il Decreto quindi persegue la linea già definita dal Decreto “Ronchi”, ovvero la priorità della prevenzione e della riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti, a cui seguono solo successivamente il recupero (di materia e di energia) e quindi, come fase residuale dell’intera gestione, lo smaltimento (messa in discarica ed incenerimento).
La classificazione dei rifiuti presente nel D.lgs. 152/06 distingue i rifiuti
  • secondo l’origine in: Rifiuti urbani e Rifiuti speciali,
  • secondo le caratteristiche di pericolosità in: Rifiuti pericolosi e non pericolosi
  • Gli adempimenti effettuati sono:

  • Compilazione Registro di carico-scarico dei rifiuti speciali pericolosità
  • Conservazione formulari di identificazione rifiuti
  • Conservazione M.U.D
  • Stoccaggio dei prodotti scaduti, revocati, avariati in appositi ecobox

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Ministero della Salute